POWER METAL ZONE

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JUDAS PRIEST, Turbo - 1986 - 9/10
view post Posted on 31/10/2006, 10:25P_QUOTE
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La recensione è presente al link che segue:

www.powermetalzone.altervista.org

AUTORE: Judas Priest
TITOLO: Turbo
DATA: 31 Marzo 1986 - Columbia Records
VOTO: 9/10
RECENSORE: Raf "The Grinder"

TRACKLIST:
01 - Turbo Lover
02 - Locked In
03 - Private Property
04 - Parental Guidance
05 - Rock You All Around The World
06 - Out In The Cold
07 - Wild Nights, Hot And Crazy Days
08 - Hot For Love
09 - Reckless

RECENSIONE:
Nel 1986,dopo ben 10 album alle spalle che hanno letteralmente scritto la storia dell'heavy metal(in particolar modo gli ultimi British Steel,Screaming for vengeance e Defenders of the faith) i preti di giuda si trovarono ad un bivio musicale:proseguire seconda la stessa linea oppure sperimentare nuove sonorità provenienti dalla musica glam e pop anni'80.La scelta dei cinque leatherboys inglesi cadde sulla seconda strada e,insieme al produttore Tom Allom,registrarono uno tra i dischi piu' intriganti e controversi della storia del metal(e non solo!).Registrato ai Compass Studios delle Bahamas,il disco mette in evidenza le nuove sonorità arricchite dall'utilizzo delle synth-guitar,ma che nonostante tutto non cancellano il marchio di frabbica dei 5 preti inglesi.
Questo disco sperimentale fu visto da alcuni come il"metal del futuro" e venne molto apprezzato,mentre dai fan piu' attaccati alle precedenti realise fu visto come un passo indietro.La verità?Sta nel mezzo,perchè pur discostandosi per certi versi dal suono duro(al quale Halford &co. ci avevano abituati) questo disco vendette(e vende ancora)tantissimo,e all'epoca riusci' a conquistare nuovi fan,grazie soprattutto al tour che segui',il "Fuel for life tour":uno tra i piu' garndi nella storia dei priest.
L'album inizia con la title-track,"Turbo Lover",dove ad arrangiamenti con i synth si susseguono riffs taglienti del duo Tipton-Downing:è un pezzo in cui a ritmi cadenzati e ben scanditi dalla batteria di Dave Holland ben si amalgama la voce alta e sottile del"sempieterno"Rob Halford.con un gran bell'assolo firmato Tipton.
"Locked in"invece è un pezzo piu' hard-rock oriented che mette in evidenza nuovamente il Metal God,questa volta su tonalità piu' alte.
"Private property"inizia con le taglienti synth-guitar a un ritmo piu' cadenzato,scandito da cori antemici nel ritornello,ottimo assolo ancora di Glen Tipton.
"Parental Guidance"è caratterizzata da una melodia molto easy,ma azzeccatissima e,sono nuovamente i cori del ritornello a farla da padrone:grande semplicità ma ben cosrtuita.
La quinta track è una dedica a tutti i fan dei Priest,"Rock you all around the world",che su un tempo piu' tirato e roccheggiante mette ben in mostra gli acuti mostruosi di Halford e un'ottimo solo di Tipton.
Subito dopo il tono si abbassa,e dei synth molto freddi(quasi alla Van Halen) introducono la perla dell'album:"Out in the cold".Che dire?Una canzone dei Priest cosi' non si era mai sentita!E' un mid-tempo che mette in mostra tutta l'emozione espressa dalla voce di Rob,ben supportata dal resto della band.
"Wild nights,hot and crazy days" è invece un pezzo che risente molto dell'influenza del glam rock losangelino di quegli anni,e rispecchia bene lo spirito festaiolo dei Priest:it's only rock&roll.
"Hot for love" invece è un brano piu' atipico che forse non lascia il segno che dovrebbe ma che comunque si segnala per il bel duello tra i dui chitarristi.
L'album termina con l'iper-melodica"Reckless",veramente bella dove la voce di rob alterna parti baritone ai suoi acuti sottili e taglienti:bello il pre-ritornello e i chorus.
Cos'altro aggiungere?Di album cosi' è veramente difficile trovarne traccia!Naturalmente il giudizio può essere contrastante:probabilmente agli amanti di tonalità piu' dure potrà non piacere,ma al contrario potrebbe essere gradito ad ascoltatori di tutt'altra musica.Fatto sta che per quei tempi fu qualcosa di particolare e di innovativo che ha reso giustizia ai Priest,che hanno voluto osare.E allora?Ai posteri l'ardua sentenza...

P.S.
Nella versione rimasterrizzata ci sono come bonus track la unrealised"All fired up"(molto speed e melodica) e la versione live di"Locked in".

Raf"The grinder"
 
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