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NARNIA, Enter The Gate - 21 Aprile 2006 - 8.5/10
view post Posted on 10/8/2006, 23:38P_QUOTE
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La recensione è presente al link che segue:

www.powermetalzone.altervista.org

AUTORE: Narnia
TITOLO: Enter The Gate
DATA: 21 Aprile 2006 - Massacre Records
VOTO: 8.5/10
RECENSORE: Lisa "PowerLady" Preziuso

TRACKLIST:
01 - Into This Game
02 - People Of The Bloodred Cross
03 - Another World
04 - Show All The World
05 - Enter The Gate
06 - Take Me Home
07 - This Is My Life
08 - Aiming Higher
09 - The Man From Nazareth

RECENSIONE:
Quinto album per la band svedese; il genere proposto è etichettato come metal melodico cristiano, aggettivo, quest'ultimo, dovuto soprattutto al fatto che le lyrics trattano quasi interamente delle gesta di Cristo.
Ma andiamo all'album: il primo brano, Into This Game, inizia con un pesante riff di chitarra che sfocia poi in una frase di tastiere per poi riamalgamarsi alle chitarre. Il brano scorre molto bene con delle belle strofe e un ritornello molto trascinante.
Bellisimo lo special prima dell'assolo, quest'ultimo molto veloce e pulito che però non dice nulla di nuovo.
Il secondo brano, People Of The Bloodred Cross, è un brano che passa da tempi medi nelle strofe a tempi piuttosto veloci nel ritornello. A differenza del brano precedente, qui l'assolo di chitarra è molto più interessante, complesso, più lungo e con più variazioni, a cui segue un bell'assolo di tastiere.
Più cadenzato è invece Another World, in cui però non approvo la scelta di suoni di tastiera di sottofondo, molto poco presenti ma che nel complesso rovinano quella che poteva essere una strofa molto bella; l'uso del pitch bend infatti dà quasi una sensazioni di suoni "calanti" (naturalmente) che non stanno molto bene in questo tipo di struttura. Suoni che sembrano (finalmente) scomparire nel pre, molto bello, che poi si lega ad un altrettanto bel ritornello. Peccato che anche le altre strofe presentino i suoni di cui sopra.
Poche note per la prima parte dell'assolo che continua richiamando il riff del pre, finendo con bei virtuosismi molto puliti.
E dopo 4 giri di ritornello si passa ad un finale in tempo tagliato più deciso e pesante che conclude il brano.
Altro mid tempo per Show All The World, brano piacevole, ritornello trascinante.
Ed ecco, secondo me, uno dei più bei brani di questalbum: Enter The Gate, il cui riff iniziale molto progressive quasi riporta a band come Symphony X, senza però rischiare di sembrane una copia, tempi storti per le strofe, e più "quadrati" nel ritornello, in cui spiccano soprattutto le ottime capacità tecniche del batterista nonchè un gran buon gusto. Il brano si inoltra poi nella parte dell'assolo, anche questo molto progressive sia per struttura che per suoni; inizialmente resta su scale minori armoniche, dando un senso arabeggiante al brano, e riprendendo poi la frase del ritornello per poi concludere. Segue il ritornello e finalmente un bel finale preciso e d'impatto.
Take Me Home è la ballad dell'album, un inizio con sonorità che sembrano prese dal tragico epilogo di un film horror, molto intenso, bello l'arpeggio di pianoforte della strofa, accordi tenuti nel pre e nel ritornello.
Assolo molto bello ed emozionante, poche note scelte bene e messe nel posto giusto. Segue un finale a mio parere un po' fine a se stesso dato il suo distaccarsi enormemente dal resto del brano che conclude, tra l'altro, sfumando, cosa che non apprezzo appieno.
This Is My Life è un pezzo diretto con delle belle strofe in cui spiccano le ritmiche decise, bellissimo il ritornello, per certi versi, fuori dagli schemi in quanto "spezzato" da un riffing di chitarra e poi subito ripreso. L'assolo presenta anche qui suoni molto progressive. Peccato che il brano finisca sfumando.
Aiming Higher presenta strofe più cadenzate e ritornelli un po' più veloci, non ha grandi pregi nè grandi difetti, un brano piacevole ma nulla di più.
The Man From Nazareth, brano piuttosto complesso che passa da parti di solo pianoforte a parti più pesanti. Cadenzatissime le strofe che pian piano si aprono su trascinanti pre per poi passare al ritornello; e anche qui non il solito ritornello standard già sentito: molto emozionante.
L'assolo di tastiere entra su un bellissimo cambio di tempo che passa da 4/4 a 7/4 per poi dar spazio ad un piacevole assolo di chitarra su un tempo meno veloce e riprendere così col pianoforte e la voce in primo piano per la strofa.
In conlusione posso dire che questo è un album sicuramente notevole che non mostra grandi cali di qualità. I musicisti di questa band sono molto preparati e dotati di una buona dose di buon gusto.
I brani sono difficilmente scontati ed emerge lo stile personale della band.

Lisa “PowerLady” Preziuso

Edited by PowerLady - 11/8/2006, 00:54
 
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